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08/05/2026Depressione post parto, il monito degli psichiatri: «Il silenzio uccide, la depressione postpartum è una malattia curabile»

Una recente tragedia riporta l’attenzione su un tema spesso sottovalutato: la salute mentale nel periodo dopo il parto.
Secondo i Presidenti della Società Italiana di Psichiatria, Guido Di Sciascio e Antonio Vita, è fondamentale evitare semplificazioni e affrontare questi eventi con responsabilità, ribadendo alcuni punti chiave.
La depressione postpartum è una condizione clinica riconosciuta, relativamente frequente e soprattutto curabile. Può manifestarsi con diversi livelli di intensità, dalla tristezza persistente all’ansia, fino a quadri più complessi, ma non è una colpa né una debolezza.
Uno degli aspetti più critici riguarda il silenzio che spesso circonda questo disagio. Paura, stigma o timori infondati possono impedire alle donne di chiedere aiuto. Tra questi, è diffusa l’idea errata che intraprendere un percorso di cura possa mettere a rischio il rapporto con i propri figli.
Gli psichiatri chiariscono invece che accade l’opposto: curarsi significa proteggere sé stesse e i propri bambini. I percorsi di presa in carico, farmacologici e psicologici, hanno proprio l’obiettivo di sostenere la donna nella sua funzione genitoriale.
Per questo è fondamentale riconoscere precocemente i segnali di disagio — come tristezza persistente, ansia, senso di inadeguatezza o difficoltà nel rapporto con il bambino — e rivolgersi tempestivamente ai servizi sanitari.
Un ruolo importante è svolto anche dai familiari, chiamati a intercettare i segnali e a favorire l’accesso alle cure.
Il messaggio è chiaro: la depressione postpartum si può curare, e chiedere aiuto è un atto di responsabilità e di tutela per sé e per i propri figli.
