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15/04/2026Come frenare i disturbi d’ansia

L’articolo analizza i disturbi d’ansia, una condizione molto diffusa che può diventare invalidante quando incide sulla qualità della vita, e mette al centro il punto di vista dei Presidenti della Società Italiana di Psichiatria.
Antonio Vita sottolinea come l’ansia non sia sempre patologica, ma diventi un disturbo quando assume un’intensità tale da compromettere il funzionamento della persona. Può manifestarsi con sintomi sia psicologici sia fisici — come tachicardia, sudorazione, vertigini e senso di perdita di controllo — fino agli attacchi di panico, che rappresentano una delle forme più acute.
Guido Di Sciascio evidenzia invece come i disturbi d’ansia siano tra i più diffusi, coinvolgendo circa il 5-6% della popolazione, e come sia fondamentale riconoscerli precocemente per intervenire con trattamenti adeguati.
Entrambi sottolineano l’importanza di un approccio terapeutico integrato: nei momenti acuti i farmaci possono offrire un sollievo rapido dai sintomi, mentre nel lungo periodo è essenziale associare la psicoterapia per una gestione più stabile e duratura del disturbo.
Vita richiama inoltre l’attenzione sulla popolazione anziana, in cui l’ansia è spesso associata alla depressione e può essere sottovalutata o confusa con altri disturbi. In questi casi, gli antidepressivi risultano più appropriati, mentre alcune terapie devono essere utilizzate con cautela per i possibili effetti sul piano cognitivo.
Infine, Di Sciascio evidenzia le prospettive future della ricerca, con nuovi approcci terapeutici in sviluppo, tra cui uno spray nasale per le fasi acute e molecole innovative che potrebbero migliorare il trattamento dei disturbi d’ansia e della depressione.
Riassunto dell’articolo di Nicoletta Bagliano – uscito su Benessere.
