
Il caldo mette alla prova la salute mentale, aumentano i ricoveri
16/07/2026
Depressione perinatale – Si fa troppo poco
21/07/2026Il caldo estremo non colpisce solo il corpo, ma anche la salute mentale

Nell’intervista al Corriere della Sera, Antonio Vita, Presidente eletto della Società Italiana di Psichiatria e professore ordinario di Psichiatria all’Università di Brescia, spiega come le ondate di calore abbiano conseguenze significative anche sul benessere psicologico.
Lo spunto è offerto da un ampio studio pubblicato su Nature Health, che ha analizzato oltre 2,6 milioni di ricoveri ospedalieri registrati durante le ondate di calore in 852 località di Brasile, Canada, Cile e Nuova Zelanda. La ricerca dimostra che i periodi di caldo estremo sono associati a un aumento delle ospedalizzazioni per problemi di salute mentale.
Secondo Vita, non si tratta soltanto di un modo di dire quando si afferma che “il caldo dà alla testa”. Le temperature elevate modificano infatti il modo in cui le persone percepiscono sé stesse, l’ambiente circostante e le relazioni con gli altri, contribuendo al peggioramento dello stato emotivo e delle condizioni psicologiche.
Perché il caldo peggiora i disturbi psichici
L’intervista spiega che il caldo intenso e prolungato altera numerosi meccanismi fisiologici.
Tra questi:
- la termoregolazione;
- il livello di idratazione;
- l’equilibrio degli elettroliti;
- il funzionamento dei neurotrasmettitori;
- l’ossigenazione cerebrale.
Queste alterazioni possono favorire fenomeni di neuroinfiammazione e influenzare il corretto funzionamento del cervello.
A questi effetti biologici si aggiungono conseguenze indirette, in particolare il peggioramento del sonno. Dormire poco o male rende le persone meno efficienti dal punto di vista cognitivo, più irritabili e più reattive emotivamente. Nei soggetti che soffrono già di un disturbo psichiatrico, questa condizione può diventare un vero e proprio fattore scatenante di ricadute o aggravamenti dei sintomi.
Chi è maggiormente a rischio
Secondo Antonio Vita esistono categorie particolarmente vulnerabili.
Tra queste: gli anziani; i bambini; le persone che percepiscono meno lo stimolo della sete e quindi rischiano maggiormente la disidratazione; le persone socialmente isolate; chi vive condizioni di disagio socioeconomico; chi soffre già di disturbi psichiatrici.
Per i pazienti con depressione o disturbo bipolare, il caldo può favorire soprattutto la comparsa di episodi maniacali, caratterizzati da euforia, disorganizzazione e perdita del controllo.
Nelle persone con disturbi d’ansia, invece, il caldo può provocare un peggioramento dei sintomi anche per motivi psicologici. Ad esempio, una normale tachicardia dovuta alle alte temperature può essere interpretata come un segnale di pericolo e trasformarsi in un attacco di panico.
Caldo e rischio suicidario
L’intervista richiama anche alcuni dati della letteratura scientifica secondo cui i tentativi di suicidio risultano più frequenti durante i periodi caratterizzati da ondate di calore prolungate.
Secondo Vita il fenomeno è probabilmente dovuto alla combinazione di diversi fattori: riacutizzazione dei disturbi psichiatrici preesistenti; insonnia persistente; aumento dell’irritabilità; alterazioni dell’umore.
Non è inoltre un caso che molti tentativi di suicidio si concentrino nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino, quando gli effetti del sonno disturbato diventano più evidenti.
Come proteggere la salute mentale durante le ondate di calore
L’intervista si conclude con alcune raccomandazioni pratiche.
Antonio Vita consiglia di:
- mantenere una corretta idratazione;
- evitare pasti eccessivamente abbondanti, calorici o ricchi di grassi;
- limitare il consumo di alcol;
- proteggere la qualità del sonno;
- per chi assume psicofarmaci, non sospendere autonomamente la terapia, ma rivolgersi sempre al proprio medico in caso di malessere o dubbi.
Il messaggio principale
Il caldo estremo rappresenta un fattore di rischio anche per la salute mentale. Le alte temperature possono aggravare ansia, depressione, disturbo bipolare e altri disturbi psichiatrici attraverso meccanismi biologici e psicologici. Prestare attenzione a idratazione, sonno e continuità delle cure è fondamentale per ridurre il rischio di peggioramento, soprattutto nelle persone più vulnerabili.
