
Cresce la spesa farmaceutica in Italia: +2,8% in un anno. Ma preoccupano i dati sugli psicofarmaci nei minori.
11/11/2025
Dalla depressione alla schizofrenia: le risposte della «psichiatria di precisione»
17/11/2025Vita (SIP): “La salute mentale non può essere gestita solo nell’emergenza. Servono risorse, continuità di cura e informazione corretta”
Ospite a Elisir su Rai3, il prof. Antonio Vita, presidente eletto della Società Italiana di Psichiatria, ha affrontato con chiarezza e competenza un tema spesso strumentalizzato: il rapporto tra disagio psichico e sicurezza. “Solo il 2-4% dei reati violenti è commesso da persone con disturbi mentali. A incidere non è la diagnosi in sé, ma fattori di rischio comuni a tutta la popolazione: uso di sostanze, esclusione sociale, assenza di cure, eventi traumatici”, ha spiegato il prof. Vita.
In Italia, 850.000 persone sono in carico ai servizi di salute mentale. Ogni anno si effettuano quasi 9 milioni di prestazioni, ma le risorse restano limitate: appena il 3,4% del fondo sanitario, contro una media europea superiore al 5%. L’emergenza non può sostituire la prevenzione. A 47 anni dalla Legge Basaglia, il sistema italiano resta un modello, ma è sottofinanziato e in affanno.
Le priorità evidenziate da SIP:
– Rafforzare la continuità di cura tra infanzia, adolescenza e età adulta
– Investire in personale, formazione e servizi territoriali
– Migliorare l’accesso alle REMS e ridurre le liste d’attesa
– Offrire percorsi strutturati per giovani adulti, prevenendo esclusione e cronicizzazione
“La salute mentale è una questione di civiltà. Non può emergere solo in occasione di un fatto di cronaca, ma va affrontata con competenza, rispetto e continuità.” – SIP

