
Giornata Mondiale della Salute Mentale, “È solo stress”: quel pregiudizio invisibile che grava sulle donne
10/10/2025
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10/10/2025Vita: «In aumento disagio e patologie tra gli adolescenti»
«Servono interventi e continuità di cure»
Risponde al telefono dall’aeroporto il professore Antonio Vita. Sta tornando in Italia dopo aver partecipato al 25° Congresso Mondiale di Psichiatria a Praga, in Repubblica Ceca. Per il direttore del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze degli Spedali Civili di Brescia sono giorni intensi: il 10 ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Salute Mentale.
Sarà proprio Vita, questa mattina, ad aprire i lavori del convegno sul tema, organizzato dal Dipartimento all’auditorium Santa Giulia.«La logica del convegno che organizziamo – spiega Vita – è quella di renderlo il più possibile inclusivo, cercando di dialogare con la rete dei servizi coinvolti nella tutela della salute mentale».Uno dei temi caldi affrontati oggi è quello delle emergenze-urgenze psicopatologiche in preadolescenza e adolescenza.
«Siamo in un momento – continua lo psichiatra – in cui c’è una crescita di attenzione su questo argomento e, allo stesso tempo, un bisogno di interventi: il disagio e le patologie in adolescenza sono in grande sviluppo, ma anche in età adulta».
«Basti solo vedere – sottolinea – i dati epidemiologici che parlano, solo nell’ambito della depressione, di oltre 400 mila persone nella nostra regione. Numeri veramente ampi che necessitano di risposte più articolate».
Un altro tema centrale negli sforzi a sostegno della salute mentale è quello della continuità di cura. È necessario evitare le frammentazioni e creare un percorso coerente tra i diversi servizi.Durante il convegno, spazio anche a una tavola rotonda: il confronto sarà su integrazione, rete e continuità di cura per promuovere la salute mentale.Diversi i soggetti coinvolti, non solo del Dipartimento. «Dialogheremo – afferma il professore – con rappresentanti del Comune di Brescia, dell’Università, delle cooperative, dei Fatebenefratelli, delle associazioni dei familiari e degli utenti».
Presente alla tavola rotonda anche un utente esperto.
«Con “utente esperto” – riporta Vita – definiamo una persona che ha esperienza diretta della patologia: vogliamo che siano coinvolti anche nei dibattiti che svolgiamo. Non è infatti possibile sviluppare progetti senza includere anche il punto di vista delle persone interessate».
Oggi, all’auditorium Santa Giulia, si parlerà anche di salute mentale al femminile.
Tra gli argomenti trattati:
- social media e genere femminile
- psicopatologia in età evolutiva nel genere femminile
- differenze di genere nell’omicidio seriale
- disturbo da uso di sostanze e differenze di genere

